logo castello

Piazza Roma, 1 - 23030 Castello dell'Acqua (SO)
P.iva 00097770143 - C.F. 80001970146
C.u. UFG5W3 - Tel. 0342482206
Pec. comune.castellodellacqua@pec.regione.lombardia.it
Mail: info@comunecastellodellacqua.gov.it

Gli affreschi

Le immagini devozionali erano molto diffuse nel nostro territorio: erano realizzate sulle abitazioni affinchè le proteggessero; erano lungo i sentieri che conducevano ai
luoghi del lavoro agricolo, campi, boschi, maggenghi ed alpeggi; erano lungo i percorsi dei pellegrini.

Esse scandivano quell'andare segnando i punti di "posa", sacralizzando i momenti di riposo, ritmavano l'incedere ma anche i pensieri fra il reale e il divino. affreschi castello dellacquaL'immagine sacra era realizzata per proteggere il territorio ed il viandante. Ponendo un'attenzione maggiore alla loro dislocazione e ai loro diversi significati possiamo cogliere la trama sottile che disvela nuove letture del territorio. I Santi dei pellegrini (San Giacomo, San Rocco...) o dei guadi (San Cristoforo) possono, ad esempio, permetterci di rintracciare gli antichi percorsi della fede; l'approssimarsi e il cadenzarsi degli xenodochi e ostelli dei pellegrini è segnalato da Santi quali Sant'Agnese, San Colombano, San Martino, San Remigio, San Pietro, Santa Marta.
Le immagini sacre e la dedicazione di edifici di culto aveva, a volte, logiche sottili. Nei territori dove più forte era la coltivazione della vite, e quindi vivace il commercio del vino con i paesi di religione protestante, vi era una riaffermazione della fede attraverso la prevalente dedicazione a Santi guerrieri (San Giorgio, San Maurizio, SS. Gervasio e Protasio, ...) o della controriforma (San Luigi, San Carlo, ...).
Le immagini sacre in genere erano composte da una figura centrale dedicata prevalentemente alla Madonna (soprattutto in quelli realizzati dopo la Controriforma) o al Cristo ed erano accompagnate da raffigurazioni secondarie, in genere Santi, che ne declinavano o sottolineavano il messaggio.

L'Affresco di località Gabrielli

affresco gabrielliL'affresco devozionale è contenuto in una santella edificata al termine d'una erta salita fra le selve e a margine di un piccolo pianoro. Segna quindi il punto di riposo e di preghiera. La nicchia affrescata riporta, in centro, la Madonna addolorata il cui cuore è trafitto da una spada mentre guarda la Croce, simbolo della passione del Cristo. Nel riquadro sinistro sono rappresentati i due angeli mentre a destra è riprodotta la figura di un Santo Vescovo.
Il restauro è stato promosso e finanziato dal Comune di Castello dell'Acqua e dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio. Effettuato nel 2001 dalla restauratrice Stefania Dameri.

 

L'Affresco di località Cavallari

affresco cavallariLa scena centrale è occupata dalla Madonna addolorata il cui cuore è trafitto da sette spade che simboleggiano attrettanti momenti della passione del Cristo. Ai lati sono rappresentati i quattro Santi entro una incorniciatura architettonica. L'affresco riporta la data 2 agosto 1810.
Il dipinto è stato eseguito su intonaco fresco con tecniche specifiche, mirate ad ottenere una lunga conservazione dell'opera nel tempo.
Il restauro è stato promosso e finanziato dal Comune di Castello dell'Acqua e dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio. Effettuato nel 2001 dalla restauratrice Stefania Dameri.

Comune Castello dell'Acqua

Seguici anche su:

Collegamenti rapidi

Orari di apertura

  • da Lunedì a Sabato
  • 08.30 - 12.00
  • Mercoledì
  • 13.00 - 16.30